Quelli della notte

Si, lo ammetto, io faccio parte di quelle mamme odiate dalle amiche mamme perché mio figlio da neonato era un ghiro, ma tipo da subito. A 2 mesi russava già per tutta la notte, tanto che a volte mi svegliavo di soprassalto con l’ansia per controllare se era tutto ok.
E sì, andavo in giro a vantarmi di qursta cosa.
Poi a 8 mesi è arrivata la nostra amica varicella e lì abbiami passato una settimana che ciaosai, non ha chiuso occhio, era così piccolo che non sapeva nemmeno grattarsi, aveva questo fastidio e non capiva nemmeno cos’era.
Poi è arrivato l’asilo.
Poi è arrivata una laringite che signora sarà così fino a giugno si metta l’anima in pace.
Poi è arrivato lo spostamento nella cameretta da solo.
Poi sono arrivate le vacanze di natale e dormire con babbo e mamma.
Poi è tornato quel cazzo di asilo e quella cazzo di cameretta da solo.
Insomma, pur rimanendo uno che si addormenta piuttosto velocemente, la notte ha deciso di farmi pagare tutti questi scherzi che gli stiamo facendo.
Voi penserete che si metta a piangere come i più. E invece no, lui si sveglia e si incazza.
Cioe, ammetto che in questo il mio corredo genetico ha fatto la sua parte..ma insomma, questo nano si sveglia e urla, quando arrivo mi manda via e se non sto attenta mi molla pure una cinquina. Poi quando vede che non cedo né al latte, né a metterlo a letto con me, né a prenderlo in braccio, tantomeno ai ricatti di un piccolo Budda di un anno e mezzo che ciccio come t’ho fatto io ti disfo, mi guarda, mi chiede mano, ciuccio e canzoncina e si ributta giù fino all’alba. Questo show dura circa un’oretta, dalla quale io esco stremata e insonne. Lui appagato e riposato.

Le maestre dell’asilo mi hanno detto che questo è un comportamento molto comune e che è un modo tutto contorto che hanno i bimbi di farci pagare il fatto che li molliamo tutto il giorno per fare quella bruttissima cosa che è lavorare.
Stanotte mi ha promesso che non lo farà di nuovo, cioè, lui ancora non sa parlare, ma gliel’ho fatto promettere con gli occhi, ma tanto non ci credo.

Ditemi, è successo anche a voi? Come vi comportate?

Prodotti preferiti per il bagnetto

E ora il grande enigma..quali saranno i prodotti migliori per l’igiene del bambino? Quelli che uso sono davvero ciò che penso o sono specchietti per le allodole? Rovineranno la pelle del bimbo a lungo andare? La risposta è dentro di voi e però è sbagliata[cit.].
A perte gli scherzi, non lo so. E quindi mi documento, parlo con le altre mamme e alla fine, come al solito faccio di testa mia.
Cerco di usare prodotti il meno aggressivi possibile perché il mio bimbo ha una leggera dermatite atopica che si manifesta soprattutto con il freddo. Questo è il motivo per cui sono stata costretta a usare su di me le vagonate di prodotti del supermercato che mi erano state regalate e a spendere milioni in creme nuove per lui.
Al momento sto utilizzando una combo che mi soddisfa abbastanza e che è composta da prodotti di marche diverse, infatti uso il bagnoschiuma Naturaverde bio ‘bagnetto delicatissimo’, anche se voglio trovare qualcosa che mi piaccia di più, non mi convince la profumazione che rilascia e c’è qualche ingrediente aggressivo.
Dopo il bagnetto gli faccio un massaggio su tutto il corpo con una crema idratante della Dadamio, che trovate qui, adatta alle pelli sensibili e delicate e sul viso metto questa crema viso della Weleda alla calendula bio.
Dopo tutto questo rito il più delle volte il bimbo è incazzato nero, non ne può più di essere unto in ogni dove e mi sguilla di mano per andare a cercare un qualsiasi gioco pur di uscire dalla cameretta. Ma siccome io sono una gran rompicoglioni, gli ho preso anche il sapone per le manine, metti il caso che si sporca fra una costruzione e un pentolino da distruggere; nel caso in cui servisse lo lavo con questo sapone della Quarantasettimane.
Di tutti i prodotti che uso l’unico con certificazione ecobio è solo quest’ultimo, ma gli altri, pur non avendo la certificazione vera e propria, ci si avvicinano molto e in questo modo io riesco a tenere a bada questa brutta dermatite. Dite che un giorno mi ringrazierà o deciderà di diventare un eremita allergico all’acqua?
 

Daddy issue

Quando ho partorito, appurato che era maschio, la mia felicità è stata doppia perché i hanno sempre detto che i maschi sono sempre più attaccato alla mamma.

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Vedete che groviglio d’amore le nostre mani? Prima i suoi 15 secondi davanti alla tv li passava così.
Ed è stato così fino a qualche giorno fa.
Ma ti pare che il mio nano fa come tutti gli altri? No! Ad un certo punto deve ribaltare le cose, così, per non farci annoiare.
E quindi è da una settimana circa che se io ci sono o meno è totalmente indifferente, ma non appena il babbo va in bagno o esce in giardino, parte la sirena, inizia a piangere come se non ci fosse un domani, diventa rosso come un jalapeño, si strappa i 4 peli che ha in testa e fa dieci minuti di show.
Io mi sento una merda, il babbo si gonfia come un pavone e il nano se ne approfitta.
Quindi, che devo fare? Gli devo dare meno baci? Faccio finta che non esista? Ditemi almeno che è successo anche a voi… l’alternativa a cui ho pensato è cacciarlo di casa per qualche mese, ma mi sembra un po’ troppo estrema!! No??

L’ annoso problema della scelta del seggiolino auto

Devo dire che quando si è trattato di comprare le cose fondamentali per il mio bimbo non ho mai avuto grossi dubbi, riguardo al passeggino e culla avevo già delle idee, stessa cosa per vaschetta, seggiolone, lettino, e via discorrendo..ma la cosa che mi ha fatto passare le notti sveglia è sempre stato il seggiolino auto.
Non sono mai riuscita a capire come mai ogni ditta ne fa di mille tipi, poi ci sono i gruppi che vanno in base al peso, ma mio figlio è sempre stato fuori peso essendo un panzone fin da appena nato, quindi non riuscivo a capire quale fosse il modello adatto.
Insomma, ho usato l’ovetto fino ai 6 mesi, poi ho usato un seggiolino prestatomi da mio cugino per qualche altro mese, fino a quando era così evidente che il mio piccolo stava scomodissimo, che ho deciso che non potevo più aspettare e ho iniziato ad informarmi. Ho letto un po’ di classifiche dei migliori, di quelli con tessuti più atossici, di quelli più comodi e alla fine ho comprato questo, il king ls della Römer, è un po’ grandino, ma mio figlio lì sopra sembra seduto su un trono.
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Ho trovato un’offerta su Amazon, e l’ho fatto mio, o meglio, suo.
L’ho testato ieri per la prima volta, viaggio di 5 ore, di cui 3 dormite, vi dico solo questo. Avevo le lacrime agli occhi.
Quindi, anche questa, è fatta! Mi preoccuperò del prossimo quando supererà i 18 chili, anche se, se continua così sarà prima dell’estate!

Del gruppo delle mamme dell’asilo su watsapp, vogliamo parlarne?

No dico, vogliamo parlarne?

Il mio silenzio è durato pure troppo. Ho sempre pensato che non ne avrei mai fatto parte, ma quando sono stata aggiunta al gruppo watsapp delle mamme dell’asilo ci sono finita a piè pari, come Mary Poppins quando entra nel quadro disegnato a terra con i gessetti.
In fondo, ho pensato, è un modo per fare amicizia con qualche mamma, dato che qui non conosco ancora nessuno.
Tsks.
Principiante.
Illusa.
Praticamente è diventata una chat in cui si parl solo e dico solo di malattie, è diventata una gara a chi ha il bimbo più malato e guai a te se osi cambiare argomento. NEIN. Qui si parla solo di raffreddori, febbri, puntini rossi e via a chi ce l’ha più pesante. Una volta ho provato a chiedere se qualcuna conosceva una ludoteca in zona. Silenzio. Ma provate a chiedere consiglio su un pediatra, ahhh..iniziano con una lista di pediatri che arriva fino alla provincia di Modena, di ognuno sanno vita morte e miracoli, pregi e difetti, orari e giorni di visita.

E’ la chat più pallosa che abbia mai visto. Non ce n’è una che ci racconta qualcosa di bello che ha fatto il bimbo.

Ora, quindi, mi chiedo, sono io a essere fuori di testa o loro? Cioè, non saranno loro con tutte queste paranoie, che fanno ammalare i bimbi? Veramente, è possibile che non esista un modo spensierato di fare la mamma? Devo sentirmi in colpa se non conosco altro che 2 medicine? Vedo gente che imbottisce i figli di roba, io tendo ad andarci un pochino più cauta e a godermi le piccole conquiste di mio figlio..

Insomma, pensavo di trovare un’amica da aperitivo e invece ho trovato gente che si lamenta perché il menu settimanale ha troppo pochi legumi.

Che presa a male.

Un po’ di relax, finalmente

Quanto tempo è passato? Forse 5 o 6 mesi dall’ultimo articolo..si capisce che sono una frana ad organizzare i miei tempi? Vorrei dire che fra bambino e lavoro non ho avuto un attimo di relax, ma poi vedo mamme che hanno 2 o 3 figli che tengono su ottanta attività, tutte riuscitissime, e io mi sento una merda.
Comunque, in tutto questo, sono riuscita ad infilarci 5 giorni di vacanza in montagna, voglio dire una vera vacanza. Una cosa che con mio marito non facevo da almeno un paio d’anni (ah nel frattempo mi sono sposata, btw!). Abbiamo scelto un family hotel di Andalo, con un po’ di ansia per via degli orari del bimbo.
E alla fine ci ha stupiti, ha dormito tutte le notti, ha ballato al mini club, anche se è stato travolto da orde di bambini saltellanti, ha mangiato a tavola con noi, anche se ogni sera finiva per far alzare quelli seduti nei tavoli vicini al nostro, è stato in piscina, anche se il primo quarto d’ora ha pianto così forte che l’hanno sentito dalla vetta della Paganella, ha mangiato di tutto, polenta e cervo inclusi, anche se dovrei metterlo a dieta!

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Lago di Molveno, senza filtri, giuro.

Solitamente non sopporto l’animazione, ma devo ammettere che l’hotel in cui siamo stati era ben organizzato, gli animatori si occupavano esclusivamente dei bambini, lasciando in pace i genitori, la merenda era fantastica e super varia e per la cena dei più piccoli c’era a disposizione minestrone, pastina e omogeneizzati per fare da soli la pappa a qualsiasi orario.
E ogni sera, dopo cena, trovavamo una sorpresa meravigliosa in camera, nel lettino del bimbo mettevano una caramella e una favola, un piccolo gesto, che però ci faceva andare a dormire con un sorriso sulle labbra.
Insomma, siamo andati via con la promessa di rivederci il prossimo anno, sono stata troppo felice di vedere il mio cucciolo divertito e rilassato, credo che si sia reso conto anche lui che eravamo in vacanza!

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Baby club molto grande con bambino molto piccolo

In vacanza con il ciccio

Quest’anno purtroppo niente ferie, quindi mi godrò qualche fine settimana qua e là al mare dai miei..sigh..
Sono appena rientrata dal primo weekend di mare, abbiamo deciso di trovarci un paio di giorni a fine giugno per far vedere il mare al nostro pulcino e farci viziare un po’ dai nostri genitori, (tipo io preparo la pappa per il bimbo ma tu mamma, poi prepari la pappa per noi grandi. No, quello no, vorrei il pesce, e poi mi fai anche le patatine? E la parmigiana? Infilando di quando in quando un ‘come lo fai te non lo fa nessuno’ che fa sempre bene all’ego di una mamma.)
Il primo contatto con il mare è stato pessimo. Siamo andati in spiaggia verso le 17, poco dopo essere arrivati da un viaggio di 5 ore di macchina ed Elia ci ha fatto subito capire che la sabbia non era di suo gradimento perché gli sporcava le manine e non veniva via, e dalle manine in faccia, poi nelle orecchie e poi in bocca.
Messo in acqua ha pianto così tanto che l’avranno sentito anche dall’isola di Ponza.
Non ci siamo persi d’animo e il giorno dopo, armati di pazienza, crema solare 50 La Roche Posay, ciambella e ruspa(io che in spiaggia sono sempre andata con cellulare e asciugamano in mano pur di non portare borse) siamo stati ripagati dalla felicità di Elia, il problema con la sabbia era sparito, abbiamo conosciuto una squinzietta di un anno molto simpatica e giocato a fare il play boy, abbiamo fatto un bagno divertentissimo e guardato la mamma mentre tentava di nuotare nell’acqua alta fino alle ginocchia. L’unico problema è stato che dopo tutto questo era distrutto, ma non voleva saperne di dormire, ed è crollato nel lettino solo dopo 40 minuti di ninnenanne, carezze e pianti che hanno fatto girare tutto lo stabilimento. Ma si sa, a noi non piace passare inosservati!
La domenica, ovviamente, ha piovuto e ci siano consolati con una grigliata di pesce imbastita dal nonno mastro fochista.
Direi che come primo impatto è andata abbastanza bene, dobbiamo ancora migliorare la logistica, ma siamo sulla buona strada!
Vi lascio una foto del panorama che a me lascia sempre senza fiato + acqua cristallina + piccoli paguri che traslocano.

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Formia beach

I prodotti flop dei primi 10 mesi

Finalmente ho trovato un attimo per scrivere queste due righe, il bimbo dorme e io non sono caracollata sul divano come ogni sera..
Avevo lasciato in sospeso il discorso sui prodotti che non mi sono piaciuti e che non ricomprerei se facessi un altro figlio, ovviamente non sono prodotti che sconsiglio in senso assoluto, ma solamente cose che non ho utilizzato a pieno o che non mi sono state utili per via delle mie abitudini e del carattere di mio figlio.
La prima cosa che mi viene in mente è la sdraietta, me l’hanno regalata con tanto amore, e con altrettanto amore ho provato a farci stare il mio cucciolo, ma non sono mai riuscita a tenercelo per più di 10 minuti, so di bambini che ci stanno tutto il giorno, ci si addormentano, ci mangiano, ma il mio non ha mai voluto saperne. Devo ammettere che fin da appena nato è stato sempre difficile tenerlo in una posizione o nello stesso posto per più di qualche minuto, quindi mi sa che ora che ha iniziato a gattonare mi aspettano giornate difficili!

Il secondo oggetto che, a malincuore sto usando poco, è il marsupio, ho comprato quello della Chicco per i primi giorni, ma non ci è mai nemmeno entrato e poi ho comprato quello della Stokke, lui ci sta benissimo, l’unico problema è che non riusciamo a portarcelo per più di mezz’ora, perché portarsi 11 chili e più addosso non è proprio così semplice..Spero però di utilizzarlo di più questa estate perché ora è abbastanza grande per usarlo posizionandolo sulla schiena, tipo koala.

Altra cosa che sconsiglio e che finirà preso nel cestino è questo tappetino della Chicco, che è stato molto comodo per un mesetto, fino a quando Elia non ha imparato a mangiarselo pezzo per pezzo e a togliere la pellicola che c’è sopra. In pratica ogni minuto mi giro e lo trovo con un pezzettino di plastica in bocca.

E comunque, qui abbiamo compiuto 10 mesi d’amore.

Jpeg

Latte +

E niente, alla fine sono capitolata.
Ho ceduto al latte artificiale.
Dopo non aver dormito per qualche notte, dopo essermi spremuta come una mucca, dopo aver cercato ogni alternativa, ho deciso che il biberon della mattina sarà di latte artificiale. Io continuerò ad allattare a merenda e prima della nanna.
Insomma, ho pensato a tutte quelle mamme che il latte non l’hanno mai avuto e si sono fatte molti meno problemi di me, io sono stata fortunata ad essere riuscita ad allattare fino ai 9 mesi e ho capito che devo farmi meno seghe mentali.
Del resto mi sveglio alle 6 per andare a lavoro, dovrei svegliarmi mezz’ora prima per tirarmi il latte e sinceramente, non mi sembra il caso.
Quindi qualche giorno fa siamo andati alla ricerca del nostro latte, abbiamo sentito vari pareri, da gente che ci ha detto di non farlo a persone che mi hanno dato della pazza a non aver ancora dato il latte artificiale.
Ora, io non ho trovato un latte uguale all’altro, sono tutti differenti negli ingredienti e nelle dosi, ma mi sono sempre sentita dire: “Tanto tutti i latti sono uguali!”.
E’ successo anche a voi??
Se lo sento dire di nuovo, faccio una cambogia.

Comunque ho scelto questo latte della Hipp, mi sembra quello con la formula migliore, almeno per le nostre esigenze. Il nano l’ha bevuto tutto e ha gradito, anche se le prime tre sorsate ci guardava con questa faccia qui:

E’ stato un delirio trovarne uno senza taurina, avevo paura di vedere il mio nano fare i salti mortali sul divano ma soprattutto avevo paura che non dormisse più tutta la notte beato come fa ora!
Sinceramente però, mi chiedo come mai mettano la taurina nei latti per i bambini quando l’hanno eliminata anche dalla Red Bull..Quasi quasi domani gli faccio un biberon al cappuccino!

E voi, che esperienze avete con l’allattamento e il latte artificiale?

I can’t get no satisfaction. La frustrazione

Il bambino deve imparare gradualmente a non avere una immediata gratificazione dei desideri. Inoltre non bisogna sentirsi in colpa se qualche volta si deve far attendere il proprio bambino, magari perché si sta parlando al telefono o in presenza di altre persone: l’attesa aiuta a rafforzare la crescita psicologica del bambino. Per aiutarlo a sopportare la frustrazione in alcune situazioni può essere utile abituarlo a variare l’oggetto desiderato o il momento in cui ottenerlo.

Tratto da “La grande enciclopedia del bambino”, Sfera Editore

Anche se in questo periodo, fra lavoro, bimbo, spese continue e poco tempo per me, posso sembrario io quella frustrata, quella a cui mi riferisco nel titolo è una nuova sensazione che sta provando il mio piccolo!
Sta entrando nella sua fase motoria e sta sperimentando i primi movimenti, ma dato che è un bambino abbastanza grosso, parliamo di 11 kg a 9 mesi, diciamo che non ha quella leggiadria tipica dei suoi coetanei..Ha imparato una settimana fa a girarsi come una cotoletta sulla griglia, prova a muoversi, prova a raggiungere i suoi giochi, ma se non sono a portata di mano, inizia a piangere come un matto. Mi aspetto che prima o poi passi qualche vicina a chiedermi se ho bisogno di aiuto!

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